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mercoledì 20 giugno 2012

MESSAGE IN A BOTTLE: RECYCLE!


Prendi una, due, tre, quattro bottiglie di plastica e... trasformale in una medusa!

(Immagini di meduse prese in prestito per scopo dimostrativo qui e qui.)

sabato 16 luglio 2011

Lucciole per lanterne.

Sogno di una notte di mezza estate...



Improntart vi aspetta al Parco Usuelli di Cardano al Campo anche questa sera.

domenica 26 giugno 2011

Il funghetto del Brucaliffo.

" Dopo due o tre minuti, il Bruco si tolse la pipa di bocca, sbadigliò due o tre volte, e si scosse tutto. Poi discese dal fungo, e se ne andò strisciando nell'erba, dicendo soltanto queste parole:
"Un lato ti farà diventare più alta e l'altro ti farà diventare più bassa."
       "Un lato di che cosa? E l'altro lato di che cosa?” pensò Alice fra sè.
       "Del fungo", disse il Bruco, come se Alice lo avesse interrogato ad alta voce e subito scomparve."
Alice nel paese delle Meraviglie.



(Realizzata con un vecchio contenitore di vetro per fiori secchi)

sabato 4 giugno 2011

Anche Pollicino, Hänsel e Gretel sono diventati grandi.

 "Quando si svegliarono, era già notte fonda. Gretel si mise a piangere e disse: "Come faremo ad uscire dal bosco!" Hansel la consolò: "Aspetta soltanto un poco, finché sorga la luna, poi troveremo bene la strada." E quando sorse la luna piena, prese per mano la sua sorellina e seguirono le pietruzze, che brillavano come monete nuove di zecca e mostravan loro la via."

Chi non si è mai chiesto: "Ma, quei bischeri di Pollicino, Hänsel e Gretel, cosa staranno combinando ora?"

Eh? Eh, son le classiche domande della vita, no? 
Oh, va beh, noi lo sappiamo cosa stanno facendo. 
Dopo aver seminato sentieri di sassolini nei boschi per anni e anni e anni, hanno avuto un' illuminazione e si son detti:  "Perchè non ci mettiamo insieme e costruiamo dei favolosi sassi luminosi, così più nessun nel buio si perderà trallallero trallallà?"

E Pietrampada fu. 
Ecco.



La “pietrampada” è una nuova creazione di Improntart. E' realizzata quasi esclusivamente con sassi, sassolini, pietre, pietruzze, sabbia. Nata come lampada da tavolo si presta per esser adattata come punto luce a parete, luce segnapasso o lampada da giardino.

L'oggetto ha la capacità di arredare scenograficamente con luce morbida e soffusa ambienti come salotti,camera da letto, locali commerciali e altro grazie alla sua struttura sferica piena di aperture di varie dimensioni che producono giochi di luce suggestivi. L'utilizzo di una lampadina alogena oltre che permettere di creare riflessi interessanti scalda la pietra rendendo la lampada particolarmente “piacevole” al tatto. Applicando nella parte superiore della sfera una pietra porosa e con una cavetta è possibile fornire all'oggetto anche la funzione di “spargi essenze”. 


domenica 2 gennaio 2011

IL GIARDINO IN UNA STANZA

Nel nostro laboratorio, ci sono capitati tra le mani due pesi e due misure. 
La leggerezza impalpabile della carta velina ricorda la fragilità instabile dei petali di un fiore. Il peso massiccio della ghisa, la stabilità di una radice.

Gianni Rodari scriveva: "Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare... per fare tutto ci vuole un fio-o-re" 

ECCO QUELLO CHE ABBIAMO CREATO 
(MUOVENDOCI IN EQUILIBRIO TRA STABILE ED INSTABILE)
                                                                                       


LE LUCCIOLE AMANO GIOCARE A NASCONDINO TRA I FIORI.

mercoledì 22 dicembre 2010

Spesso le idee si accendono l'una con l'altra, come scintille elettriche. Friedrich Engels

Non sappiamo bene che nome abbia questo materiale. 
Sappiamo solo che l' hanno buttato e a noi, ne è arrivato a rotoli e rotoli e rotoli. 
L' abbiamo srotolato, toccato, modellato, graffiato, tagliato, ricreato.  
Gli abbiamo dato un nome:  luminoplastico.  
(Lumino di nome e Plastico di cognome, ovvio)
L' effetto finale ci piace assai, come dire... è quasi ELETTROMAGICO.




sabato 4 dicembre 2010

STORIA DI UN ELASTICO DELLE MUTANDE

C'è da dire che slip, tanga, perizoma, culotte e brasiliana... hanno un fil rouge: un elastico.

Negli anni '80 le bimbe hanno passato pomeriggi interi a giocare a questo
CE L' HAI UN ELASTICO?

Noi, ci giochiamo ancora con l' elastico. Giochiamo a trasformarlo in lampade che creano  atmosfere intime, come la biancheria.

I MATERIALI POVERI PRENDONO NUOVE FORME E ARRICCHISCONO GLI AMBIENTI

FASI DI COSTRUZIONE DI UNA LAMPADA CON MATERIALI POVERI
RISULTATO FINALE


Storia di una corda di tapparella.

C' era una volta una vecchia corda per tapparelle che a furia di andare su e giù, un giorno si lasciò andare e morì.

Sarebbe potuta finire in un bidone della monnezza... e invece no: si è 'reincarnata' in una lampada.

E luce fu. Questioni di karma-creativo.

Storia di un tubo che non aspirava più un tubo.

C' era una volta un' aspirapolvere abituata a tenersi tutto dentro. Con la sua proboscide, respirava le briciole di spazzatura degli altri... del resto era nata proprio per fare questo. Un giorno, iniziò a tossire. Cof, cof, cof, non riusciva a buttare giù più nulla. 
La sua padrona non ci mise molto tempo a sbarazzarsene e a sostituirla con una più giovane.
La trovammo buttata lì, non respirava più. Provammo a rianimarla e ad ascoltare le sue briciole di storia, scoprimmo così che il tubo di aspirapolvere, aveva sempre sognato di trasformarsi in un fiore che soffia fasci di luce.